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Competitività ed attività di normazione

  UNI

Data di pubblicazione: 03/10/2005

 
Di questi tempi si fa un gran parlare di competitività reclamando ad alta voce Ricerca ed Innovazione, che sono certamente mezzi sicuri, sotto forma di prodotti nuovi e riduzione dei costi. Con questo articolo si vuole portare all'attenzione dei produttori italiani altre armi che possono essere utilizzate con efficacia e che si ha l'impressione vengano sottovalutate e quindi trascurate: parliamo delle attività di normazione.

Sono le attività che operano per la standardizzazione delle caratteristiche dei prodotti, per la prescrizione dei livelli minimi di qualità, per la definizione dei criteri di sicurezza dei prodotti.
Appare chiaro come questa attività possa rappresentare un potente mezzo di difesa del consumatore nazionale contro le lusinghe di prezzi bassi, perché il livello qualitativo e di sicurezza dei prodotti non è assicurato.
Qualcosa si è cominciato a fare per la difesa dei marchi ed è ovviamente bene.
Invitiamo gli operatori ad utilizzare anche questa arma di difesa che protegge ad un tempo produttori e consumatori.
Le norme sono rappresentate da regolamenti nazionali, norme nazionali o internazionali (europee ad esempio).
L'Unione Europea già dal 1985 ha compreso la necessità di avere una propria normativa come l'hanno altre aree economiche ed ha creato il
CEN - Comitato Europeo di Normazione, il quale a tutt'oggi ha prodotto circa diecimila norme. L'Italia, la cui vocazione europeista è nota, ha collaborato fin dall'inizio al CEN tramite l'ente normatore nazionale UNI, ed occupa posizioni importanti in seno al Comitato stesso.

In questi ultimi anni il CEN si è reso conto, in conseguenza del consolidamento ed allargamento della Area Economica Europea, della necessità di creare, accanto alle tradizionali norme volontarie, norme riferite ai criteri di sicurezza che fossero obbligatorie per chi volesse apporre il marchio CE sui propri prodotti e che costituissero così il passaporto per la circolazione delle merci nell'Unione Europea. Occorre sottolineare che per molte classi di merci il marchio è obbligatorio.

E' cominciato così un grande lavoro di redazione di queste norme, che ha richiesto lo stop dell'attività di normazione volontaria a livello nazionale e che tuttora procede e si va completando tra le difficoltà ed i problemi che si possono immaginare per un così vasto e delicato lavoro di sintesi.
Non mancano neppure le resistenze camuffate da fedeltà alle proprie norme o ai propri regolamenti, che spesso tuttavia sono di data non recente e non tengono conto del cammino della scienza e della tecnologia.
Queste norme, frutto del mandato dell'Unione Europea ai Comitati Tecnici sono le "Norme Armonizzate".

Le norme armonizzate hanno come fondamento uno o più requisiti importanti del prodotto a cui si riferiscono che compaiono nella legislazione di un paese della Unione oppure siano ritenuti dalla Commissione di importanza tale da non poter essere trascurati. Una caratteristica fondamentale delle norme armonizzate è rappresentata dal fatto che esse si basano sulle prestazioni dei prodotti e non sulle prescrizioni di materiali.
E' opportuno sottolineare l'importanza di questa scelta per lo sviluppo di prodotti con materiali e tecnologie nuove.
Un altro fattore molto importante da sottolineare, decisivo per il nostro paese, è la libertà di design che la scelta "prestazionale", consente.

Il nostro Paese, tramite l'UNI, detiene la presidenza e la segreteria di un comitato tecnico che si occupa di un settore industriale, gli apparecchi idrosanitari, di grande importante nel nostro Paese e nel quale, per la produzione di alta gamma, ricopre una posizione ben conosciuta e di grande rilievo.

L'illustrazione di questo lavoro, in verità poco conosciuto, del suo possibile utilizzo, della sua importanza sulle regolamentazioni nazionali, che dovranno essere adottate dal Ministero delle Attività Produttive con il concorso del Ministero della Sanità, saranno oggetto di un convegno organizzato dall'UNI a Bologna in occasione del CERSAIE, nella mattinata del 28 settembre, sul tema "Le norme europee armonizzate e l'industria del bagno".

Ai tecnici ed ai progettisti è in particolare dedicato un intervento di Mauro Guzzini, responsabile di Innovazione della nota società omonima, che illustrerà le possibili conseguenze sui materiali, le tecnologie ed il mercato delle norme armonizzate.

E' previsto anche un dibattito con l'intervento di operatori, di Università e di Ricercatori che si occupano di questo settore.
Può essere l'occasione per ottenere con facilità informazioni importanti!
 

Carlo Sempio
Presidente del
CEN/TC 163

 




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