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Di questi
tempi si fa un gran parlare di
competitività reclamando ad alta
voce Ricerca ed
Innovazione, che sono
certamente mezzi sicuri, sotto forma
di prodotti nuovi e riduzione dei
costi. Con questo articolo si vuole
portare all'attenzione dei
produttori italiani altre armi che
possono essere utilizzate con
efficacia e che si ha l'impressione
vengano sottovalutate e quindi
trascurate: parliamo delle
attività di normazione.
Sono le
attività che operano per la
standardizzazione delle
caratteristiche dei prodotti, per la
prescrizione dei livelli minimi di
qualità, per la definizione dei
criteri di sicurezza dei prodotti. In questi ultimi anni il CEN si è reso conto, in conseguenza del consolidamento ed allargamento della Area Economica Europea, della necessità di creare, accanto alle tradizionali norme volontarie, norme riferite ai criteri di sicurezza che fossero obbligatorie per chi volesse apporre il marchio CE sui propri prodotti e che costituissero così il passaporto per la circolazione delle merci nell'Unione Europea. Occorre sottolineare che per molte classi di merci il marchio è obbligatorio. E'
cominciato così un grande lavoro di
redazione di queste norme, che ha
richiesto lo stop dell'attività di
normazione volontaria a livello
nazionale e che tuttora procede e si
va completando tra le difficoltà ed
i problemi che si possono immaginare
per un così vasto e delicato lavoro
di sintesi. Le norme
armonizzate hanno come fondamento
uno o più requisiti importanti del
prodotto a cui si riferiscono che
compaiono nella legislazione di un
paese della Unione oppure siano
ritenuti dalla Commissione di
importanza tale da non poter essere
trascurati. Una caratteristica
fondamentale delle norme armonizzate
è rappresentata dal fatto che esse
si basano sulle prestazioni dei
prodotti e non sulle prescrizioni di
materiali. Il nostro Paese, tramite l'UNI, detiene la presidenza e la segreteria di un comitato tecnico che si occupa di un settore industriale, gli apparecchi idrosanitari, di grande importante nel nostro Paese e nel quale, per la produzione di alta gamma, ricopre una posizione ben conosciuta e di grande rilievo. L'illustrazione di questo lavoro, in verità poco conosciuto, del suo possibile utilizzo, della sua importanza sulle regolamentazioni nazionali, che dovranno essere adottate dal Ministero delle Attività Produttive con il concorso del Ministero della Sanità, saranno oggetto di un convegno organizzato dall'UNI a Bologna in occasione del CERSAIE, nella mattinata del 28 settembre, sul tema "Le norme europee armonizzate e l'industria del bagno". Ai tecnici ed ai progettisti è in particolare dedicato un intervento di Mauro Guzzini, responsabile di Innovazione della nota società omonima, che illustrerà le possibili conseguenze sui materiali, le tecnologie ed il mercato delle norme armonizzate. E' previsto
anche un dibattito con l'intervento
di operatori, di Università e di
Ricercatori che si occupano di
questo settore. Carlo Sempio |