Il
29 settembre 2005, a
Milano, alla presenza di
più di 170 aziende, si è
svolta la presentazione
in anteprima del
Rapporto tecnico
UNI TR 11175:2005
"Guida alle norme
della serie EN 12354 per
la previsione delle
prestazioni acustiche
degli edifici.
Applicazione alla
tipologia costruttiva
nazionale".
L’incontro si è aperto
con un intervento del
presidente di
ASSIMPREDIL,
Piero Torretta,
il quale ha innanzitutto
sottolineato la proficua
collaborazione esistente
con UNI, collaborazione
che si è rafforzata in
questi ultimi anni
grazie anche al suo
presidente Paolo
Scolari. A sua
volta Scolari ha fatto
presente che il settore
delle costruzioni
rappresenta il 20 % del
carico di lavoro UNI e
che, proprio per poter
rispondere meglio alle
esigenze del settore, lo
stesso Torretta
partecipa al Consiglio
Direttivo UNI e presiede
il Comitato Costruzioni.
Il presidente della
Commissione Acustica
dell’UNI, Giuseppe
Elia, ha spiegato
come si colloca il
Raporto tecnico UNI TR
11175 da un punto di
vista legislativo
cogente, facendo inoltre
presente che il D.P.C.M.
5 dicembre 1997
“Determinazione dei
requisiti acustici
passivi degli edifici”
stabilisce una serie di
prestazioni acustiche
che debbono essere
obbligatoriamente
rispettate, ad esempio:
-
l’isolamento
acustico delle
pareti di facciata
-
l’isolamento
acustico fra
differenti unità
immobiliari
-
l’isolamento al
calpestio di
ambienti sovrapposti
-
il livello sonoro
immesso dagli
impianti a
funzionamento
continuo e
discontinuo,
restando però validi
alcuni altri requisiti
stabiliti da normative
emanate negli anni '60 e
'70.
Nello stesso tempo, in
questi ultimi anni, con
l’emanazione di un vasto
corpo di norme
armonizzate, si è andata
attuando la direttiva
comunitaria sui prodotti
da costruzione, prodotti
le cui caratteristiche
debbono garantire il
rispetto di determinati
requisiti essenziali di
sicurezza, fra i quali
anche la protezione dal
rumore.
Come conseguenza di
questo stato di cose i
progettisti debbono oggi
poter disporre di
criteri che consentano
loro di rispettare,
sulla base delle
caratteristiche dei
prodotti utilizzati e
delle tecnologie
costruttive scelte, i
requisiti acustici che
le norme cogenti hanno
fissato.
Le
norme della serie UNI EN
12354 hanno fornito una
risposta a questa
esigenza. La commissione
Acustica dell’ UNI ha
voluto fornire un utile
integrazione elaborando
il Rapporto Tecnico UNI
TR 11175 che ha lo scopo
di fornire appunto le
linee guida per
l’applicazione delle
norme UNI EN 12354 alle
tipologie costruttive
prevalenti nel nostro
Paese.
Fabio Scamoni,
coordinatore del gruppo
che ha elaborato il
Rapporto Tecnico, ha
precisato che tale
documento fornisce agli
operatori i metodi di
calcolo delle
prestazioni acustiche
degli edifici
(isolamento acustico da
rumore aereo esterno,
tra ambienti interni e
da rumore da calpestio),
nonché i valori di
grandezze acustiche
rilevanti di un ampio
numero di soluzioni ed
elementi edili (pareti,
serramenti, vetri,
solai, pavimenti,
piccoli elementi).
La
specificità del Rapporto
Tecnico rispetto alla
norma europea consiste
nel fatto che il
Rapporto contiene esempi
di calcolo applicati a
situazioni nazionali e
comprende un repertorio
dati relativo alle
tipologie edilizie
nazionali. La sua
specificità rispetto
agli altri documenti UNI
risiede soprattutto
nella possibilità di
aggiornamenti periodici
che ne garantiscono
l’applicazione in
relazione a leggi e
norme in evoluzione e
l’arricchimento e
l’attendibilità dei dati
contenuti nel repertorio
stesso.
Nel rapporto tecnico i
metodi per determinare
le caratteristiche
acustiche di un edificio
si basano su modelli di
calcolo, o su
descrizione di soluzioni
tecniche risultate
soddisfacenti.
Il
livello di confidenza
dei metodi descritti non
è al momento definito.
Essi peraltro si
dimostrano un valido
strumento per la
previsione e la verifica
a livello progettuale
dei requisiti acustici
di edifici e di elementi
di edifici. È importante
sottolineare che non è
possibile l’utilizzo dei
risultati ottenuti dal
modello al fine del
collaudo delle reali
prestazioni in opera. Il
modello di calcolo
consente la previsione
delle prestazioni
misurabili degli
edifici, nell’ipotesi di
esecuzione d’opera a
regola d’arte.
Il
dibattito finale
(coordinato da
Giuliano Corbella,
coordinatore del
Comparto Meccanica
UNI) ha ulteriormente
ampliato il campo, dando
l'opportunità di
approfondire specifici
aspetti avvalendosi
dell'esperienza di chi
ha partecipato
direttamente ai lavori
di normazione.
Dato l'interesse che
riveste questa tematica,
l'UNI mette a
disposizione on-line,
nella pagina degli
eventi riservati ai
soci,
alcuni documenti in
formato PDF presentati
nel corso
dell'anteprima.
Per informazioni:
UNI, Roberto Bottio
Comparto Meccanica
e-mail:
meccanica@uni.com
30/09/2005 |