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Da
qualche mese si sono conclusi i campionati mondiali di
calcio, la pessima figura fatta sia dalla Nazionale
Italiana che dall’organizzazione della FIFA, insieme
all’amarezza per l’eliminazione, e per certi
avvenimenti poco chiari,
non hanno fatto altro che allontanare la nostra
attenzione da quelle costruzioni meravigliose e
supertecnologiche luogo degli incontri: gli Stadi.
I due Comitati organizzativi, che si sono
superati in precisione organizzativa, facendo vedere al
mondo intero nello sfarzo delle cerimonie la loro
rivalità, hanno scelto dieci città Giapponesi e dieci
città Coreane per lo svolgimento degli incontri.
Le
città, come si vede meglio dalla mappa in basso, sono:
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per il Giappone: Sapporo, Miyagi, Niigata,
Kashima, Urawa, Yokohama, Shizuoka, Osaka, Kobe ed Oita
-
per la Corea: Seoul, Suwon, Inchon, Taejon,
Taegu, Jeonju, Gwangju, Ulsan, Pusan, Seogwipo.
Tanto
per dare un po’ di cifre il Giappone è
uno dei paesi più densamente popolati con quasi 125
milioni di abitanti. Solo la capitale Tokyo ne ospita
8,5 milioni. Meno popolata invece è la Corea del Sud,
che ha anche una estensione nettamente inferiore.
Passiamo
ora ad esaminare nel dettaglio questi venti gioielli
della tecnica:
Sapporo
Dome Stadium
Esso
è situato nel distretto di Hokkaido a circa 1.200 Km di
distanza a nord da Tokyo, ospita 42.122 spettatori, la
città ha 1,8 milioni di abitanti ed è qui che si è
disputata una delle prime partite della nostra nazionale
(Italia - Ecuador 2-0).
Lo
stadio viene anche chiamato “Hiroba” che significa
“piazza” in quanto è interamente coperto. Non è
enorme, ma è bello proprio per questo, perché gli
spettatori sono vicinissimi alle azioni in campo,
inoltre una tribuna è stata progettata a sbalzo sul
terreno di gioco in modo da permettere agli spettatori
che vi accedono di vedere la partita quasi da
protagonisti.
Gli
ingegneri giapponesi hanno poi inserito nel complesso
una scala mobile aerea dalla quale è possibile ammirare
una romantica vista della città di Sapporo.
All’interno
oltre ad un immenso atrio di 18 metri è presente un
ristorante con 200 posti dal quale si ha una visione
completa dell’impianto. Nelle vicinanze dello stadio
c’è un altro ristorante, un centro commerciale lungo
150 metri e coperto interamente di vetro, un bar, ed un
atrio collegato con la scala mobile prima menzionata.
Esso
è il primo stadio al mondo ad avere caratteristiche “
fluttuanti ”,
infatti
il manto erboso può scivolare sopra quello artificiale
per cui lo stadio può essere usato per permettere lo
svolgimento di altri eventi sportivi o di concerti.
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