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Squire Whipple è una figura
pressoché sconosciuta nel panorama europeo; al
contrario nel mondo anglosassone è considerato come
"the father of modern frame structure…" (S.
P. Timoscenko "History of strengh of materials",
New York, 1953) ed il suo testo, "A work on bridge
building" (Utica, New York, 1847), è considerato
uno dei primi in cui si manifesta con chiarezza il
passaggio "dall'empiria" alla progettazione
assistita dal calcolo delle travi reticolari di grande
luce

In altri termini, Whippple pone
a frutto e mette insieme le conoscenze della meccanica
con la tecnica delle costruzioni, cioè applica lo
studio teorico alla costruzione, settori che fino ad
allora, anche dopo l'apporto galileiano, avevano ancora
seguito strade parallele seppure destinate a
congiungersi.
Whipple nasce il 16 settembre del 1804 a Hardwick in
Massachusetts, da una famiglia di piccoli proprietari
terrieri. Nel 1817 la famiglia si trasferisce a
Springfield, nello stato di New York, dove il padre
fonda un cotonificio in cui il giovane Squire acquisisce
pratica e passione per la meccanica pratica studiando e
sviluppando i meccanismi per migliorare la produzione.
Il suo iter di studi non è molto regolare; alterna lo
studio personale con la frequentazione delle scuole
locali all'Hartwick Academy e poi alla Faifield Academy.
Negli anni successivi si impegna, preparandosi
autonomamente, per entrare nella "Senior
Class" dell'Union College a Schenectady, New York.
Il suo diario ci informa di questo periodo della sua
vita orientata soprattutto al piacere personale che
Whipple trae dallo studio, grazie anche alla biblioteca
di famiglia.
Negli anni giovanili Whipple continuò, perciò, ad
alternare lo studio teorico al lavoro nell'azienda
paterna migliorando la sua conoscenza per gli oggetti
meccanici quali orologi, piccoli sistemi idraulici e
costruzioni edili.
Parallelamente alle attività manuali Whipple trova il
tempo per lo studio dei Commentarii, la lettura delle
novelle di Scott, le opere di Johnson, ecc. ecc.; suona
giornalmente il violino, studia latino, greco e
francese, matematica, astronomia e chimica. Non mancano,
nella sua formazione culturale, nozioni di medicina,
curiosamente ostetricia, ed ovviamente una particolare
predilizione per l'architettura.
Whipple completa la sua preparazione di fonfo leggendo
volumi di Paley "Principles of moral and political
philosophy" utilizzato per molto tempo come testo
base all'Union College.

- L'interno della biblioteca
dell'Union College in una foto dell'epoca.
Sotto la supervisione di un
tutor studiò tutti i volumi di Blackstone, "Commentaries",
e "Treatise on civil jurisdiction of Justice of
thepeace in the state of New York" come
consuetudine all'epoca quando il sistema scolastico
statunitense era impegnato nel passaggio dal modello
coloniale a quello autonomista.
I programmi dell'Union College, nel 1802 prevedevano due
materie fondamentali: topografia e navigazione;
successivamente aumentò la presenza di materie quali
matematica e scienze generali. Nel 1828 il curriculum
degli studenti del primo anno era centrato soprattutto
sulla conoscenza del latino e del greco, questione che
rendeva arduo il passaggio agli anni superiori.
Per gli studenti del secondo anno erano previste alcune
scelte opzionali ma, in generale, chi seguiva le materie
scientifiche dedicava un terzo degli studi alla
matematica e non mancavano materie quali l'ottica, la
fisica, l'astronomia, la geometria descrittiva, la
chimica e l'anatomia, quest'ultima disciplina ritenuta
fondamentale per comprendere i segreti della meccanica
del corpo umano. Questo fu l'iter di studi seguito da
Whipple (ASCE transactions vol.36 p.527 "Squire
Whipple, hon. M. Am. Soc. C.E.") che ottenne il
titolo accademico nel 1830.

- La prima classe d'ingegneri
laureatasi all'Union College; evidente è la
preponderante presenza degli strumenti topografici.
Completati gli studi Whipple
trovò impiego alla Baltimora & Ohio Railroad, dove
rimase fino al 1832; successivamente passò alla società
New York State Canals e N.Y. & Eire Railroads dove
risulta nei ruoli dal 1833 al 1851 in qualità di
ingegnere civile, specificando però "time non
exclusively employed".
Anche durante questo periodo Whipple fu sempre impegnato
su due fronti, quello pratico dell'esecuzione di opere
edili e quello teorico, della trigonometria in
particolare, che sfrutterà nel suo trattato "A
work on bridge building: consist of two essays, the one
elementary and general, the othere giving original plans,
and pratical details for iron and wooden bridges".
Per la società assegnataria dei lavori del Canale Eire,
Whipple fornì la sua opera soprattutto come topografo
ed estimatore, oltre a collaborare alla progettazione
della relativa ferrovia.
Qui ricoprì, per breve tempo, la carica d'ingegnere
della Divisione Est sotto la direzione dell'ingegnere
capo Edwin F. Johnston. Benché fosse molto impegnato,
trovò anche il tempo per ideare, perfezionare e
costruire una ventina di innovativi strumenti
topografici.
Nel 1840 brevettò un sistema di conche di navigazione
per pesare chiatte da duecento a trecento tonnellate; ne
costruì un modello a cui seguì la realizzazione:
l'idea ebbe successo e molte altre ne furono costruite
sulla base del suo brevetto.

- Resti di una delle conche di
navigazione brevetto Whipple.
Whipple iniziò ad interessarsi
ai ponti alla fine degli Anni Trenta dell'Ottocento; il
24 aprile del 1841 brevettò un ponte a travata
reticolare in "ferro" che aveva il corrente
superiore arcuato.
Con tale sistema strutturale costruì non pochi ponti
con luci da settanta a cento piedi (21 - 30 m) destinati
a sopportare ingenti carichi dinamici.
Whipple dimostrò anche buone qualità imprenditoriali
poiché per convincere la "committenza" - la
società che gestiva l'appalto del Canale Eire -
dell'efficacia del suo brevetto per ponti reticolari in
"ferro", investì personalmente mille dollari
per far costruire un ponte dimostrativo a Utica; i
risultati furono così convincenti che la Società del
Canale Eire gli affidò l'appalto per la sostituzione di
tutti i ponti in legno pericolanti del Canale.

- Prospetto e schema di
montaggio di un ponte realizzato in base al primo
brevetto Whipple.
Attorno alla metà
dell'Ottocento il ponte "brevetto Whipple"
divenne l'archetipo per quasi tutti i ponti metallici
ferroviari del Nord America.
Dagli anni Cinquanta, Whipple iniziò la progettazione e
realizzazione dei ponti ferroviari per la New York and
Eire Railway che però non ebbero la fortuna degli
altri. Infatti, furono tutti rimossi a seguito del
crollo di uno in acciaio della stessa linea ferroviaria
ma "di diversa forma e proporzioni rispetto a
quelli di Whipple" (J. Rogers. D. Kennon, R. T.
Jaske e F. Griggs Jr,"Civil Engineering History,
Emgineers make history" Asce New York 1996 p. 148).
Nel 1852 Whipple ideò e realizzò una trave reticolare
a forma trapezoidale di 146 piedi (48m) di luce per la
Rensselaer and Saratoga Railroad, vicino a Troy nello
stato di New York; fu il primo esempio di trave
reticolare con montanti, posti sulle spalle, inclinati.

- Brevetto della trave con aste
trapezoidali costruita per la Saratoga Railroad.
La guerra civile costituisce
l'ultimo ostacolo alla definitiva affermazione di
Whipple come ingegnere. La prima edizione del saggio sul
calcolo delle travi reticolari, quello del 1847, Whipple
si trova costretto a pubblicarla a proprie spese ed in
un numero ridotto di copie al punto che ebbe scarsa
diffusione.
La situazione cambiò quando sorse, nel 1852, l'American
Society of Civil Engineers, operativa dal 1868, che
annoverò, tra i suoi primi atti, la nomina di Squire
Whipple in qualità di membro onorario. In questo si può
leggere, però, anche una sorte di emarginazione
dall'ambiente ingegneristico-imprenditoriale nord
Americano. Infatti, Whipple non è fra i fondatori
dell'American Society of Civil Engineers, ma solo membro
onorario e non effettivo.
Comunque dagli anni Settanta il discreto successo del
suo procedimento di calcolo indusse Whipple a
pubblicarne una nuova edizione riveduta e corretta,
presso l'editore newyorkese Van Nostrand che in
trent'anni ne produsse altre quattro edizioni.
"A work on bridge building" rappresentò un
fondamentale contributo per la costruzione dei ponti
giungendo in un particolare momento della storia della
ferrovia, diffusasi negli Stati Uniti a partire dal
1829. Le grandi linee "coast to coast" ed i
nuovi carichi dinamici dovuti all'aumento delle
dimensioni, peso e velocità dei convogli,
determinarono, infatti, l'impellente necessità di
strumenti di calcolo rapidi ed efficaci per valutare le
sollecitazioni sulle aste, determinarne le dimensioni e,
soprattutto, individuare la tipologia strutturale più
efficace e facilmente ripetitiva.
Whipple ebbe il merito di proporre la valutazione delle
sollecitazioni nelle aste sfruttando l'elementare
scomposizione analitica delle forze. Infatti, in qualità
di topografo, Whipple possedeva ottima padronanza della
trigonometria che applicò al calcolo degli sforzi nelle
reticolari, specificando che per il campo delle
costruzioni essa non risultava indispensabile, infatti
si sarebbe potuta ottenere una precisione soddisfacente
anche per via grafica.
Il metodo è, inoltre, presentato con una veste
didattica efficace: si inizia dalla più semplice
"trave armata", si passa alla capriata e
quindi si giunge alle più complesse travi reticolari,
compreso il Bowstring da lui brevettato.
-Uno degli aspetti
particolarmente interessanti è che Whipple, pur
dichiarando che il procedimento da lui illustrato si
basa sulla trigonometria, non cita alcuna funzione
trigonometrica, sostituite sempre dal più elementare
rapporto tra i lati. In questo leggiamo la natura
estremamente pratica del trattato.
Una volta determinati gli sforzi nelle aste, l'autore
procede a dimensionare le membrature procedendo poi al
confronto tra il costo di realizzazione dei vari schemi
strutturali.
Particolarmente interessante è l'attenzione dedicata al
problema delle aste compresse; Whipple ben conosceva il
problema dell'instabilità elastica, perciò propose di
applicare un coefficiente moltiplicatore alla formula
della compressione semplice:

Il coefficiente, chiamato
"capacità di resistenza", impone al
numeratore il diametro dell'asta al cubo e al
denominatore la lunghezza al quadrato dell'asta
inclinata, espressa come somma dei quadrati dei cateti.
Questo coefficiente, sempre minore di zero, serviva, in
sostanza, come correttivo di parzializzazione della
sezione resistente.
La seconda parte del saggio è dedicata ai dettagli
costruttivi dei ponti ed è il risultato dell'esperienza
di Whipple maturata presso la ferrovia del canale Eire.
Da questa breve analisi del
trattato di Whipple emerge la straordinarietà
dell'opera che anticipa la tradizione europea del
calcolo delle strutture reticolari. Anticipa le teoria
di J. W. Schwedler, del 1851, di K. Culmann, del 1866, e
di L. Cremona, del 1872.
Inoltre, è facile dimostrare come almeno due ingegneri
europei, Culmann (Der bau der holzere bruken in den
Vereinigten von nordamerika, Werner-verlang, Wien 1851)
e Karl Ritter von Ghega (Uber nordamerikanisce brukenbau
und berechnunc des tragungsvermogess der Howe'sehen
bruken, von…, Prandel & Compagnie, Wien 1845)
abbiano conosciuto l'opera di Whipple e l'abbiano
considerata superata, infatti il metodo proposto
costituisce la soluzione analitica "per nodi",
e quindi basata sulla scomposizione delle forze. Questo
procedimento era applicato da molti nella pratica, a
Whipple quindi il grande merito di averlo sistematizzato
e diffuso nel nord America.
M. Guardini
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