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  GLI EUROCODICI E LA NORMATIVA ITALIANA

Data di pubblicazione: 01/2002

 

Con l'unificazione europea si è sentita la necessità di norme tecniche che guidassero i progettisti strutturali in maniera unica in tutti i paesi dell'Unione Europea. 

Sono nati così gli Eurocodici.

Gli Eurocodici strutturali, elaborati dal Comitato Tecnico CEN/TC 250, forniscono le regole di progettazione strutturale per tutti i principali materiali da costruzione, quali il calcestruzzo, l'acciaio, l'alluminio, il legno e la muratura.

Come dichiarato negli obiettivi originali della Commissione Europea, l'intenzione del programma degli Eurocodici è stabilire l'insieme delle regole tecniche comuni per la progettazione delle costruzioni e delle strutture di ingegneria civile per affiancare prima, e sostituire poi definitivamente le differenti regole in vigore nei vari Stati membri.

L'Italia, col D.M. 9/1/96, ha consentito l'uso degli Eurocodici 2 e 3.

Sono di seguito elencate le leggi che costituiscono la normativa italiana e quella europea. 

La normativa è stata raccolta su internet ed è  completa ma è opportuno verificarla prima di farne uso.

 

Normativa italiana

Due leggi dettano i principi generali della normativa italiana e affidano al ministero dei lavori pubblici il compito di emettere periodicamente decreti ministeriali contenenti indicazioni più specifiche:

-      Legge 5/11/71 n.1086, Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso, ed a struttura metallica;

-      Legge 2/2/74 n.64, Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche.


Gli ultimi decreti emessi sulla base delle indicazioni della legge 1086 sono:

-      D.M. 14/2/92, Norme tecniche per l’esecuzione delle opere in c.a. normale e precompresso e per le strutture metalliche;
di questo decreto è ancora valida solo la parte che riguarda le verifiche col metodo delle tensioni ammissibili

-      D.M. 9/1/96, Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il collaudo delle strutture in c.a. normale e precompresso e per le strutture metalliche;
questo decreto ha sostituito il precedente per quanto riguarda le verifiche col metodo degli stati limite; esso inoltre ha consentito l’uso degli Eurocodici 2 e 3 (la sezione III delle parti I e II costituiscono il Documento di Applicazione Nazionale per tali Eurocodici).


A chiarimento del D.M. 9/1/96 è stata emessa la:

-     Circolare ministeriale 15 Ottobre 1996 n. 252, Istruzioni per l’applicazione delle “Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il collaudo delle opere in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche” di cui al D.M. 9 gennaio 1996.


Sulla base delle indicazioni della legge 64 sono stati emessi i seguenti decreti:

-      D.M. 16/1/96, Norme tecniche relative ai “criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi”;

-      D.M. 16/1/96, Norme tecniche per le costruzioni in zona sismica.


A chiarimento del D.M. 16/1/96 relativo ai carichi è stata emessa la:

-     Circolare ministeriale 4 Luglio 1996 n. 156, Istruzioni per l’applicazione delle “Norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi” di cui al D.M. 16 gennaio 1996.


Vi sono inoltre documenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istruzioni CNR) che sono solo orientativi e non hanno valore di normativa, anche se in qualche caso i decreti ministeriali fanno espressamente riferimento ad essi. In particolare:

-     CNR 10011/86, Costruzioni in acciaio. Istruzioni per il calcolo, l’esecuzione, il collaudo e la manutenzione;

-     CNR 10022/84, Costruzioni di profilati di acciaio formati a freddo;

-     CNR 10024/86, Analisi mediante elaboratore: impostazione e redazione delle relazioni di calcolo.

 

Normativa europea

Sono pronti o in preparazione nove Eurocodici:

-      Eurocodice 1, Azioni;

-      Eurocodice 2, Progettazione delle strutture di calcestruzzo;

-      Eurocodice 3, Progettazione delle strutture di acciaio;

-      Eurocodice 4, Progettazione di strutture miste acciaio-calcestruzzo;

-      Eurocodice 5, Progettazione di strutture in legno;

-      Eurocodice 6, Progettazione di strutture in muratura;

-      Eurocodice 7, Progettazione di fondazioni;

-      Eurocodice 8, Progettazione di strutture in zona sismica;

-      Eurocodice 9, Progettazione di strutture in alluminio.


L'Italia, col D.M. 9/1/96, ha consentito l'uso dei seguenti Eurocodici

-      Eurocodice 2, Progettazione delle strutture di calcestruzzo;
i capitoli 0, 1, 2, 3 contengono indicazioni generali sul progetto e sui materiali;
il capitolo 4 contiene le indicazioni relative al progetto delle sezioni;
i capitolo 5, 6, 7 contengono prescrizioni costruttive e indicazioni sulla qualità di esecuzione; sono inoltre presenti appendici con informazioni supplementari.

-      Eurocodice 3, Progettazione delle strutture di acciaio.

 

 


 



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