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 L'ACQUA NELLE MALTE CEMENTIZIE 

  Pasquale CIARLEGLIO

Data di pubblicazione: 2002

 

L’acqua è un componente essenziale di quei composti di cemento, sabbia ed acqua che prendono il nome di malte cementizie.

La proprietà principale di un' acqua che bisogna valutare in questi casi, è la durezza.

Per durezza s’intende la quantità di sali di calcio e di magnesio presenti nell’acqua. Si distinguono tre tipi di durezza:

-durezza temporanea: dovuta ai bicarbonato di Ca e Mg.

-durezza permanente:è dovuta ad altri sali di Ca e Mg;in prevalenza solfati e cloruri con tracce di nitrati; il termine permanente sta a significare che non si insolubilizzano all’ebollizione.

-durezza totale:si intende la somma della durezza temporanea e permanente.

Acque anche con elevata durezza temporanea possono esere impiegate sia per malte aeree che idrauliche. Per quanto riguarda la durezza permanente, se essa è dovuta al solfato di calcio (acque selenitose) si possono avere relativamente degli inconvenienti perché la percentuale di CaSO4 presente in acqua sarà sempre notevolmente inferiore a quella aggiunta al cemento per ritardarne la presa. Nei casi in cui la quantità di solfato di calcio presente in acqua supera i 30-50 g/q.le e con un cemento fortemente gessoso è necessario procedere con precauzione.

Sono da scartarsi le acque che contengono rilevanti quantità di cloruro di sodio e di sali alcalini; infatti l’ NaCl reagisce con calce producendo cloruro di calcio (CaCl 2) e successivamente ad opera dell’ anidride carbonica si ha carbonato sodico (Na 2 CO3):

 

2 NaCl + Ca(OH) 2 à CaCl 2 + 2 NaOH

    

      2 NaOH  + CO 2 à    Na 2 CO3  + H2O 

 

Il cloruro di calico assorbe molta acqua disciogliendosi mentre il carbonato sodico aumenta di volume cristallizando. Questi sali e tutti gli altri che si possono formare con reazioni di scambio, mantengono umidi i muri provocando la comparsa di effluorescenze denominate erroneamente salnitro.

Anche le acque contenenti materiali sospesi (acque torbide) soprattutto di natura organica, possono essere dannose perché influenzano negativamente l’aderenza tra le particelle costituenti le malte.

paciarle@tiscali.it



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