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Da UNIX a LINUX, ecco
come nasce il software libero
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Carlo
Gubitosa |
Data di
pubblicazione: 2002 |
Nascita e
sviluppo di un modello alternativo di
distribuzione delle applicazioni e dei sistemi
operativi. Se il 1969 è l'anno fondamentale in
questa storia, la non sottile differenza che
esiste tra free come gratuito e free come
libero è l'elemento fondamentale per
capirne il senso e la portata.
La storia del free
software (software libero e non
gratuito) inizia nel 1985, quando negli
Stati Uniti Richard M. Stallman pubblica
il manifesto Gnu, al termine di
un lungo percorso di riflessione
iniziato negli anni '70. In quell'epoca
Stallman, l'ultimo custode dell'etica
hacker sviluppata al Mit
(Massachusetts Institute of
Technology, storico centro
universitario americano, incubatrice di
molti importanti progetti legati a
Internet), utilizza i principi
assimilati nei suoi anni di permanenza
all'Ia Lab, il laboratorio di
intelligenza artificiale, come linee
guida per la sua opera più conosciuta,
un programma di editing chiamato
Emacs che permette agli utenti di
personalizzarlo senza limite: la sua
architettura aperta incoraggia le
persone ad aggiungervi nuove funzioni e
a migliorarlo senza sosta.
Stallman distribuisce
gratis il programma a chiunque accetti
la sua unica condizione: rendere
disponibili tutte le estensioni
apportate, in modo da collaborare al
miglioramento di Emacs, che diviene
quasi subito l'editor di testi standard
nei dipartimenti universitari di
informatica. Alla fine degli anni '70,
purtroppo, Stallman si accorge di alcune
violazioni della regola di libero
utilizzo di Emacs: vengono introdotte
delle password per gli utenti
ufficialmente registrati, mentre gli
utenti privi di questa autorizzazione
sono tagliati fuori dal sistema.
Da vero hacker, Rms
(queste le iniziali con cui Stallman si
fa chiamare) disprezza tutte le
restrizioni che impediscono di
"mettere le mani" sui
computer, orgoglioso del fatto che i
sistemi di cui era responsabile non
facessero uso di password. Ma la facoltà
d'informatica del Mit prende ugualmente
la decisione di installare quel sistema
di sicurezza sulle proprie macchine.
Stallman inizia un'azione di propaganda
per l'abolizione del sistema di
password; a tutti gli utenti dell'Ai
Lab, ad ogni ingresso nel sistema,
appare sugli schermi un messaggio
inserito da Stallman: "Vedo che
hai scelto la password. Ti consiglio di
cambiarla con «return». È più
semplice da usare e sostiene il
principio che non ci dovrebbero essere
password". Deluso e amareggiato
per la perdita della meravigliosa
atmosfera di cooperazione scientifica
disinteressata che si viveva all'Ai Lab,
Stallman lascia il Mit per fondare la Free
Software Foundation, la fondazione
del software libero, da cui prende vita
il progetto Gnu.
Gnu è un acronimo
"ricorsivo", una sigla
definita nei termini di se stessa: le
lettere Gnu, infatti, sono le iniziali
della frase "Gnu's Not Unix",
che in italiano significa "Gnu non
è Unix". Lo scopo del progetto è
la realizzazione di un "kit"
di strumenti informatici composto da un
sistema operativo e da una serie di
programmi, tutti liberamente
distribuibili secondo le regole
specificate nella Gpl (General public
license), la licenza di utilizzo e
distribuzione che caratterizza il
cosiddetto free software.
Le libertà
fondamentali che Stallman associa ad
ogni pezzo di software libero attraverso
la Gpl sono la libertà di copiare il
programma, la libertà di regalarlo
o di venderlo, la libertà di leggere
il codice sorgente del programma
(che secondo la licenza Gpl deve essere
fornito obbligatoriamente), la libertà
di adattare il programma alle
proprie necessità, la libertà di modificare
i programmi (anche se scritti da altri)
e di distribuire liberamente le versioni
modificate, a condizione che ogni lavoro
derivato da un programma
"libero" sia rilasciato con la
stessa licenza Gpl con cui era stato
"liberato" il programma
originale.
Dall'America alla Finlandia:
Unix sbarca nei Pc
Il 1969, anno di nascita di Unix, è
anche l'anno della nascita di Linus
Benedict Torvalds, un programmatore
di Helsinki che riesce a far uscire Unix
dai computer universitari e dai grandi
centri di ricerca, sviluppando una
versione di Unix adatta all'utilizzo sui
normali computer domestici. La passione
per l'informatica colpisce Linus già ad
11 anni, quando suo nonno, docente
universitario di matematica e
statistica, gli regala uno dei primi
computer Commodore, il Vic-20. Linus,
dopo essere entrato all'università di
Helsinki come studente di informatica
nel 1988, si appassiona allo studio dei
sistemi operativi dopo aver scoperto
Minix, una "versione ridotta"
di Unix creata per i personal computer
dei primi anni '90, che non erano ancora
abbastanza potenti per utilizzare le
versioni di Unix sviluppate per i grossi
mainframe.
Più che un sistema
operativo vero e proprio, Minix era uno
strumento didattico realizzato da uno
dei maggiori studiosi di sistemi
operativi, il professor Andrew Tanenbaum,
che aveva l'obiettivo di mettere a
disposizione dei suoi studenti un
sistema operativo "da
laboratorio" simile a Unix, con cui
fare esperimenti e mettere in pratica le
cose scritte dallo stesso Tanenbaum nel
suo testo intitolato "Operating
systems: design and implementation"
(Sistemi operativi: progettazione e
realizzazione), un libro che ancora oggi
è uno dei classici della letteratura
scientifica nel settore informatico.
Dopo lunghi esperimenti con Minix, Linus
Torvalds inizia a sentirsi frustrato dai
limiti di questo sistema operativo, che
non riesce più a soddisfare la sua sete
di conoscenza. La sua natura di
strumento didattico per l'università
rendeva molto difficile contribuire allo
sviluppo di Minix, che poteva essere
riscritto, migliorato o modificato solo
con grande difficoltà. Per questa
ragione Torvalds decide di scrivere
un sistema operativo tutto suo, a
partire da zero, in modo da poter
migliorare ed espandere a piacimento la
sua "creatura informatica",
aggiungendo a piacere nuove funzioni.
Per fare in modo che questo nuovo
sistema operativo sia compatibile con
Minix e con le varie versioni di Unix,
Linus Torvalds sceglie di basare il suo
lavoro sulle definizioni contenute negli
standard Posix, che sono gli standard
adottati da tutti i sistemi operativi
compatibili con Unix. Le prime tracce
della "creatura" di Torvalds, battezzata
con il nome Linux in onore del suo
ideatore, risalgono al 3 luglio
1991, quando Linus cerca di ottenere le
informazioni sugli standard Posix
necessarie per la realizzazione del suo
sistema operativo scrivendo un messaggio
nel newsgroup "comp.os.minix",
un gruppo di discussione dedicato agli
aspetti tecnici del sistema operativo
Minix. Ecco la traduzione in italiano di
questo storico messaggio:
>From: torvalds@klaava.Helsinki.FI
(Linus Benedict Torvalds)
>Newsgroups: comp.os.minix
>Subject: Gcc-1.40 and a
posix-question
>Message-ID:
>1991Jul3.100050.9886@klaava.Helsinki.FI<
>Date: 3 Jul 91 10:00:50 GMT
>Ciao a tutti gli internettari,
>
>Sto lavorando ad un progetto (in
minix), ed ho bisogno delle
>definizioni degli standard posix.
Qualcuno di voi potrebbe segnalarmi
>dove posso reperire un formato
leggibile delle ultime normative posix?
>L'ideale sarebbe un sito Ftp.
>
>Linus Torvalds torvalds@kruuna.helsinki.fi
In un messaggio successivo, datato 25
agosto, Linus annuncia ufficialmente il
suo progetto, e scrive: "Sto
realizzando un sistema operativo libero
(solo per hobby, non ho voglia di fare
nulla di grosso o professionale), per
computer 386 e 486. Ci sto lavorando da
aprile, e sta per essere pronto. Mi
piacerebbe avere dei suggerimenti sulle
cose che gradite o non gradite del Minix,
dal momento che il mio sistema operativo
gli rassomiglia".
Linus sceglie di dare
al suo sistema operativo tutte le
"libertà" della General
public license di Richard Stallman;
la possibilità di copiare, utilizzare,
modificare e migliorare a piacimento
Linux lo trasformano nello strumento
ideale per gli hacker, i programmatori,
i sistemisti e gli sviluppatori software
di tutto il mondo, che sin dall'inizio
collaborano con Torvalds per lo sviluppo
e la crescita di Linux. Migliaia di
persone sparse per il mondo sono
attualmente coinvolte nella
realizzazione di programmi scritti per
Linux e nell'aggiunta di miglioramenti e
nuove funzioni a questo sistema
operativo.
La
"creatura" di Linus Torvalds
si evolve con una rapidità
impressionante, proprio perché lo
sviluppo di Linux è aperto a tutti, e
le sue varie versioni sono disponibili
liberamente in Rete, anziché essere
coperte dal segreto industriale, come
avviene ad esempio per i prodotti
commerciali Microsoft. È proprio l'intelligenza
collettiva della Rete a determinare
lo sviluppo di Linux, al quale hanno
contribuito programmatori sparsi in
tutto il mondo che hanno dato vita ad
una vera e propria "task
force" di sviluppatori,
riconoscendosi nell'iniziativa di
Torvalds e nei principi del software
libero.
Con un susseguirsi
vorticoso di nuove versioni, nel giro di
pochi anni Linux diventa una validissima
alternativa ai sistemi operativi
commerciali e proprietari, e se
nell'utenza di base lo standard continua
ad essere Windows, per l'installazione e
la gestione dei nodi Internet Linux
diventa lo standard di fatto. Nel mondo
degli addetti ai lavori sono servite a
poco le colossali operazioni di
marketing che hanno spinto le varie
versioni di Windows all'interno dei
nostri computer: gli amministratori di
sistemi informatici preferiscono di gran
lunga utilizzare Linux anzichè Windows
Nt (o Windows 2000 negli ultimi mesi),
il sistema operativo Microsoft per
computer connessi a reti locali o a
Internet. Nel 1997 Torvalds lascia la
Finlandia per trasferirsi a Santa Clara,
nella Silicon Valley, dove lavora per la
Transmeta, un'azienda informatica che
gli permette di poter disporre
liberamente del suo tempo per
supervisionare lo sviluppo di Linux e
realizzare nuovi progetti.
Carlo
Gubitosa
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